Daniel Radcliffe parla del rapporto tra commedia e oscurità nel Principe Mezzosangue

In una nuova intervista pubblicata in questi giorni dal sito web News.com, il diciannovenne Daniel Radcliffe (Harry Potter) ha parlato della sua percezione dell’industria del cinema, del sesto film della saga – Harry Potter e il Principe Mezzosangue -, e della sua passione per il lavoro nella saga del giovane mago.

Odio il termine “successo da Box Office”. E’ orribile perchè si pensa solo “all’esito del box office della settimana”, ma questo lo fa suonare solo come il film più recente d’azione o d’intrattenimento per le masse. Non starei ancora lavorando in Harry Potter se non sentissi questo amore per la saga. Se non fosse così, non darei tutto me stesso per fare bene ciò che faccio. E sicuramente non lo farebbe il resto degli attori e delle attrici che sono stati con me in questi film per gli ultimi otto anni.

Daniel ha parlato anche del sesto film della saga, Harry Potter e il Principe Mezzosangue:

Sostanzialmente credo che quello che stiamo cercando di fare con questo nuovo film è raggiungere un equilibrio tra gli aspetti divertenti e gli aspetti oscuri. Cioè, quando lessi il copione per la prima volta ho notato che c’erano molti elementi intensi ed oscuri, che mi hanno rallegrato perchè mi piace interpretarli, ma questa volta abbiamo raggiunto un equilibrio tra questa oscurità e certi aspetti della commedia nel film. La cosa migliore di tutte, è che abbiamo fatto un tipo di commedia che non è basato su assurdità o mimiche facciali. Non è assolutamente questo tipo di commedia, ma è molto più sottile. Sono sicuro che tutti lo troveranno molto divertente, che poi è l’obiettivo primario. 

E infine, Daniel ha parlato della saga in generale e dei suoi fan:

Credo che ai tempi del primo film ci siano stati molti fan a cui non è piaciuto perchè sono “puristi” dei libri. Ci sono persone così, e non cambieranno mai opinione perchè non intendono farlo. Senza dubbio, credo che la maggior parte delle persone, dato che  i fan sono aumentati continuamente con l’avanzare dei film, rimangano legati ai film grazie al tono oscuro che stiamo realizzando e conservano così il loro interesse per i film. Nel fare i film più oscuri abbiamo guadagnato molto, e grazie anche a persone come il regista David Yates che ha fatto in modo che ci fosse sempre più rispetto verso questi film nel mondo del cinema.

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Commenti

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  1. yates mi ha rovinato il 5° libro altro che rispetto.no mimiche facciali?ma se rupert usa mimiche facciali dal 2°!XD e lasciatele perchè si che fanno ridere XD non so ancora che aspettarmi da questo film…
    ma ti amo lo stesso dan ^^ ^^ ^^

  2. E’ vero, film e libri hanno molte differenze, ma se si guarda il film singolarmente, è magnifico! Merylove, le “mimiche facciali” che dici tu è in realtà un insieme di espressioni ke fanno parte del recitare -.-…
    Nn vedo l’ora ke arrivi il 17 luglio!!!

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