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  • Capitolo 2. Le Costellazioni

    Posted by Anonymous on Marzo 17, 2015 at 11:53 am

    Le costellazioni dello zodiaco

    Viste dalla Terra, le costellazioni zodiacali formano un pezzo cerchio, una linea circolare, nella parte Meridionale della sfera celeste. Lo Zodiaco è una zona della volta celeste ed è il luogo in cui si trova il Sole durante l’anno. Di notte, logicamente, noi vediamo solo una parte di questa zona, la parte opposta a quella in cui si trova il Sole in quel momento.

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    Ad esempio, in questo caso, che si riferisce all'equinozio di primavera, vedremo scorpione, bilancia, vergine, leone e cancro di notte!

    L’equatore celeste è la proiezione dell’equatore sulla volta celeste. Questo:
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    Se noi ci trovassimo ad un Polo, coinciderebbe con l’orizzonte, invece, siccome siamo in Italia, lo “vediamo” storto.

    Questa “fascia” dello Zodiaco, come avete visto è inclinata sia rispetto all’orizzonte, che rispetto all’equatore celeste perchè segue la traiettoria del Sole, e dato che questa è inclinata rispetto all'asse terrestre lo è anche rispetto all'equatore celeste.

    La Terra fa la rivoluzione attorno al Sole con l'asse terrestre inclinato di circa 23°27' rispetto al piano su cui orbita, perciò la fascia dello zodiaco (che è dove vediamo il Sole “proiettato”) sarà inclinata rispetto alla proiezione del nostro equatore.

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    Quando si parla di “segni zodiacali” ci si riferisce a dove (in teoria) si trova il Sole. Poiché il Sole effettua un moto (apparente) annuale attorno alla Terra, lo “vedremo passare davanti” a stelle sempre diverse durante l'anno. Dopo un'orbita completa della Terra attorno al Sole, questo si ritroverò davanti alla stessa stella.

    Quindi se il Sole si trova davanti alla costellazione dell'Ariete, diremo che siamo nel segno dell'Ariete e così via. In realtà non è proprio così.
    Le costellazioni hanno dimensioni diverse tra loro, perciò il Sole ci mette più tempo per passare davanti a costellazioni più grandi. Quindi per dividere l'anno in “segni zodiacali”, l'uomo ha deciso di dividere il cielo in parti uguali.
    Inoltre bisogna considerare il fenomeno della precessione degli Equinozi. L'asse della Terra, infatti, non sta perfettamente ferma e, in migliaia di anni, a causa della forza esercitata dal Sole e dalla Luna, si sposta. La conseguenza è che nel corso del tempo, le costellazioni che la Terra vede sono ruotate, e non corrispondono più a quelle che c'erano migliaia di anni fa nello stesso periodo dell'anno.
    Ad esempio, ormai se uno è nato “sotto il segno dell'Ariete”, in realtà al momento della sua nascita il Sole era nei Pesci, e così via…. le costellazioni sono tutte traslate all'indietro di uno.

    Ariete

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    L'Ariete raffigura un ariete accucciato o in piedi. Come praticamente tutte le costellazioni, la sua origine sta in alcuni miti greci, in particolare, quest'ariete è quello del vello d'oro, che conquistò Giasone.
    Si vedono abbastanza bene le tre stelle che formano la testa, ma in generale non è una costellazione molto visibile. La stella più brillante è “alfa arietis” o “Hamal” (il cui nome in Arabo significa “ariete”).
    Questa stella è una gigante arancione ed è posizionata molto vicina al punto in cui l'equatore celeste e l'eclittica si incontrano. Il Sole raggiunge questo punto all'equinozio di Primavera. Per questo motivo l'astrologia ha preso l'ariete come primo segno.

    I Pesci:

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    In realtà i pesci sono la costellazione più debole di tutto lo zodiaco. La stella più brillante è “Eta Piscium”, che si chiama anche “Alpherg”, che significa”nodo”, cioè il nodo che tiene insieme i due pesci.

    Acquario e capricorno:
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    L'acquario raffigura un giovane (forse Giasone) intento a versare dell'acqua da una brocca. E' fatto da tante stelle poco luminose. In particolare quelle “dell'acqua”. Le sue stelle più brillanti sono Beta Aquarii (Sadalsuud, “il fortunato dei fortunati”) e Alfa Aquarii (Sadalmelik, “il fortunato del re”), che corrispondono alle stelle delle spalle.

    Il Capricorno ha avuto origine presso i babilonesi e i Sumeri, poi i Greci lo identificarono col dio Pan, che, entrato in un fiume, si trasformò per metà in pesce.
    Questa costellazione è piccola e poco luminosa. Le sue stelle principali, però, si riescono a riconoscere perché formano una specie di triangolo. Quella che vedete alla base delle corna è Beta Capricorni (Dabih), quella sulla coda è Delta Capricorni (Deneb Algedi, infatti in arabo “Deneb” vuol dire “coda” e Algedi, “capretto”, era il nome del Capricorno), e quella sulla zampa è Omega Capricorni. L'altra stella molto brillante è Alfa Capricorni, chiamata “Algedi” (stesso nome della costellazione in arabo).

    Sagittario:
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    La maggior parte delle volte, il Sagittario, è raffigurato come un Centauro che tira una freccia con l'arco, però ci sono state un po' di discussioni sulla sua identità nel corso del tempo. Secondo Eratostene, raffigurava Crotus, figlio di Pan e non era un Centauro, ma un satiro. In effetti dicevano che i centauri non sapevano tirare con l'arco, mentre Crotus fu proprio l'inventore di questa tecnica. In ogni caso, il sagittario ha origine sumera.

    Il sagittario è facilmente riconoscibile grazie alle stelle che formano quella che si chiama “Teiera”. La stella che è sull'occhio (Kaus Borealis, Lambda Sagittarii, “kaus” in arabo significa “arco”), è il coperchio, diverse stelle (tra cui Kaus Australis, la più luminosa) formano la parte che contiene il tè, quella della mano che tiene l'arco (alnasl), forma il beccuccio e quelle altre vicino al gomito, di cui la più luminosa è Nauki (sigma Sagittarii), formano il manico.

    Toro

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    Il Toro si riconosce principalmente per quella specie di V centrale molto caratteristica a luminosa. La sua stella principale è Aldebaran (α Tauri), che è una gigante arancione. Potete infatti apprezzarne il colore e rappresenta l’occhio del Toro. La sua massa infatti è solo di due volte quella del Sole, ma il suo raggio è molto maggiore (circa 40 volte). Per questo motivo la temperatura sulla sua superficie è bassa.

    Infatti Elnath (β Tauri), che è la seconda stella più brillante di questa costellazione e che ha una temperatura molto più alta, ha colore azzurro. Questa stella rappresenta uno dei corni del Toro che, come potete vedere, la condivide con un’altra costellazione: l’Auriga.
    Il Toro nella mitologia Greca rappresentava Zeus, trasformato in toro per rapire Europa.

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    Ma il Toro ha un’altra importantissima caratteristica: la presenza al suo interno di due ammassi aperti: le Pleiadi e le Iadi. Come potete vedere, le Pleiadi si vedono davvero bene anche ad occhio nudo. Vedete che belle?

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    Essendo un ammasso aperto, è costituito da poche stelle blu o bianche ed è poco denso.  Essendo così visibile, è stato citato fin dall’antichità. I greci le chiamavano le “Sette Sorelle” : Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Asterope e Taigete. Esse erano compagne di Artemide, ma poi per qualche motivo furono trasformate in stelle, anche se il mito è controverso. In realtà le stelle che si vedono bene ad occhio nudo sono sei, non sette. In Grecia si diceva quindi che Merope brillasse meno delle altre per la vergogna di aver sposato un mortale (tra l’altro un criminale). In realtà le stelle che compongono l’ammasso sono di più, ma molte non sono visibili ad occhio nudo. In molte altre culture le Pleiadi sono associate a delle galline.
    Potete vedere inoltre, intorno ad Aldebaran l’altro ammasso, quello delle Iadi, sorelle delle Pleiadi secondo la tradizione Greca. Se guardate col vostro telescopio, che vi siete sicuramente portati dietro, potete risolvere le stelle che lo compongono.

    i Gemelli.

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    Essa rappresenta i figli di Zeus e Leda, Castore e Polluce, che danno anche il nome alla due stelle più brillanti (α Geminorum e β Geminorum rispettivamente), grazie alle quali questa costellazione è facilmente riconoscibile. Un’altra stella brillante è Althena (γ geminorum) che si trova in basso a sinistra.
    Pollux è la stella più brillante ed è di colore arancione.

    Castor invece è addirittura un sistema formato da sei stelle gravitazionalmente legate, anche se ad occhio nudo sembra essercene solo una!

    Cancro
    La costellazione del Cancro è la più debole tra quelle dello Zodiaco e rappresenta un granchio che aveva morsicato un piede ad Eracle mentre questi affrontava l’Idra. Per questo motivo Era, gli avrebbe dato un posto tra le stelle. Le sue stelle principali sono Altarf (β Cancri), Asellus Australis (δ Cancri), Decapoda (ι Cancri) e Acubens, che significa “chela” in arabo, (α Cancri).

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    Accanto al Cancro, potete notare invece la costellazione del Leone, che si riteneva fosse quello sconfitto da Eracle nella prima delle sue dodici fatiche. La sua stella principale è Regulus, che è quella che vedete al centro delle zampe anteriori e che significa “Piccolo re”, nome che gli fu dato da Copernico ed è l’equivalente di βασιλίσκος (“basiliscos”) di Tolomeo. Sì, esatto, si chiama come il re dei serpenti, infatti questa costellazione è sempre stata chiamata con nomi che richiamassero i re, visto che il leone è considerato essere il re degli animali. Altre stelle importanti sono Algieba (γ Leonis), Denebola (β Leonis), che costituisce la coda e Zosma (δ Leonis).

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    Altre Costellazioni:

    Orione:

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    La Costellazione di Orione rappresenta il figlio di Poseidone, che si innamorò delle Pleiadi e infatti continua a seguirle nel cielo. Inoltre combatte contro il Toro ed è seguito dai suoi Cani da Caccia, un’altra costellazione. Comunque vi sono diverse ipotesi e leggende su Orione, se andate a cercare un po’ in biblioteca le troverete senz’altro!! Nel disegno che vi ho mostrato, Orione tiene in mano il vello di leone, ma sennò quella parte di cielo viene spesso identificata con uno scudo.
    Le prime stelle che si notano in Orione sono le tre stelle allineate che ne formano la Cintura (ζ Orionis: Alnitak, ε Orionis:  Alnilam e δ Orionis: Milnatak). Le sue stelle più brillanti sono però Betelgeuse(α Orionis), una supergigante rossa, che rappresenta la spalla che vedete a sinistra, Bellatrix (γ Orionis), il cui nome significa “la guerriera”, che è l’altra spalla; poi abbiamo come ginocchia Saiph (κ Orionis), il cui nome significa “spada”, infatti forse si immaginavano una spada da quel lato e Rigel (β Orionis), una supergigante blu, il cui nome significa “piede” e che è anche la più brillante della costellazione.
    Un’oggetto molto bello da vedere e che potete anche notare ad occhio nudo (ma col telescopio si vede molto meglio) è la Nebulosa di Orione che si trova vicino alla sua cintura:

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    Anonymous ha risposto 8 anni fa 0 Mago · 0 Risposte
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