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GiratempoWeb | Harry Potter Italia, Animali Fantastici, Wizarding World, Podcast e Raduni Forums Capitolo 25. Gli abitanti della Foresta Proibita – Parte 1

  • Capitolo 25. Gli abitanti della Foresta Proibita – Parte 1

    Posted by Anonymous on Dicembre 2, 2017 at 3:16 pm

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    Noto anche come Fenice Irlandese l'Augurey è nativo della Gran Bretagna e dell'Irlanda, anche se talvolta lo si trova in altre zone del Nord Europa.
E' un uccello magro e lugubre, nero con riflessi verdastri, che ricorda in qualche modo un piccolo avvoltoio denutrito.
E' molto riservato, fa il nido nei cespugli di rosa canina e di rovo, si nutre di grossi insetti e fate, vola solo sotto una fitta pioggia e per il resto rimane nascosto nel suo nido a forma di lacrima.
L'Augurey emette un tipico verso basso e pulsante, che un tempo si credeva annunciasse una morte. I maghi evitavano i nidi di Augurey per paura di udire quel verso straziante, e si ritiene che più di un mago abbia subito un attacco di cuore attraversando una macchia e sentendo gemere un Augurey nascosto. Pazienti ricerche hanno infine rivelato, tuttavia, che l'Augurey canta solo quando sta per piovere. da allora l'Augurey è diventato di moda come segnatempo domestico, anche se molti trovano difficile sopportare il suo gemito pressoché interrotto durante i mesi invernali.
Le piume di Augurey sono inutili per uso di cancelleria perché respingono l'inchiostro

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    I Chizpurfle sono piccoli parassiti lunghi fino a un millimetro e mezzo, simili a granchi nell'aspetto, dotati di grosse zanne.
Sono attratti dalla magia e possono infestare la pelliccia e le piume di creature come i Crup e gli Augurey. S'introduce anche nelle dimore magiche e attaccano oggetti magici come le bacchette, raggiungendone a suon di mascelle il centro magico, oppure s'installano nei calderoni sporchi, dove si rimpinzano di ogni goccia residua di pozione.
    In assenza di oggetti magici è noto che i Chizpurfle attaccano oggetti elettrici dall'interno, il che spiega i misteriosi guasti ad oggetti babbani di recente produzione.
Benché i Chizpurfle siano abbastanza facili da eliminare, tramite una serie di pozioni brevettate disponibili sul mercato, le infestazioni gravi possono richiedere
    una visita della Sottosezione Flagelli dell'Ufficio Regolazione e Controllo delle Creature Magiche, poiché i Chizpurfle gonfi di sostanze magiche si dimostrano molto difficile da combattere.

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    La Fata è una piccola bestia decorativa di scarsa intelligenza. Spesso usata o fatta apparire dai maghi a scopo estetico, in genere la Fata abita boschi o radure. Misura da due centimetri e mezzo a dodici centimetri e mezzo e possiede corpo, testa e arti minuscoli di foggia umana, ma esibisce grandi ali da insetto, che possono essere trasparenti o multicolori in base al genere.
    La Fata possiede un debole potere magico che può usare per fermare i predatori, come L'Augurey.
E' di natura rissosa ma, essendo vanitosa all'eccesso, diventa docile tutte le volte che viene chiamata a fare da decorazione dato, anche, il loro aspetto aggraziato e leggiadro. Capita spesso però, che nelle composizioni che contengono più di un esemplare, litighino per attrarre l'attenzione dell'osservatore causando lievi danni a persone o cose.
Nonostante le sembianze semiumane, la Fata non è in grado di parlare. Emette un acuto ronzio per comunicare con le compagne.
La Fata depone fino a cinquanta uova alla volta sulla pagina inferiore delle foglie. Le uova si schiudono lasciando uscire coloratissime larve.
All'età di sei-dieci giorni queste filano un bozzolo, dal quale escono un mese dopo in forma di adulti completamente formati e alati.
Le ali di Fata, essiccate e ridotte in polvere, sono uno degli ingredienti della Pozione Soporifera.
    I Babbani hanno un gran debole per le Fate, che sono protagoniste di un gran numero di fiabe scritte per i loro bambini. Queste storie di fate parlano di esseri alati con una spiccata personalità e la capacità di conversare degli uomini.
Si può dire che la Fata gode di buona stampa da parte Babbana più di ogni altra bestia magica.

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    L'Acromantula è un mostruoso ragno con otto occhi capace di favella umana. E' originario del Borneo, dove vive nel folto della giungla. I suoi tratti caratteristici comprendono la fitta peluria nera che ne ricopre il corpo; l'apertura delle zampe, che può raggiungere i quattro metri e mezzo; le pinze, che producono un caratteristico ticchettio quando l'Acromantula è eccitata o arrabbiata; e una secrezione velenosa.
    L'Acromantula è carnivora e preferisce le prede grosse.
    Tesse tele a forma di cupola sul terreno. la femmina è più grossa del maschio e può deporre fino a cento uova alla volta. Molli e bianche, sono grandi come palloni da spiaggia. La schiusa avviene dopo sei-otto settimane.
Le uova di Acromantula sono catalogate come “Beni Non Commerciabili di Classe A” dall'Ufficio Regolazione e Controllo delle Creature Magiche il che significa che sanzioni sono applicate in caso di loro importazione o vendita.
    Si ritiene che questa bestia venga allevata da maghi, probabilmente per fare la guardia a dimore o tesori magici, come accade spesso con mostri creati per via magica. Nonostante la sua intelligenza semiumana, l'Acromantula non è addestrabile, ed è altamente pericolosa tanto per i maghi, quanto per i Babbani. Le voci che una colonia di Acromantule si sia insediata in Scozia non sono confermate.
    Uno dei pochi animali magici di cui l’Acromantula ha davvero paura è il temutissimo Basilisco.
    L’incantesimo Aragna Exumain è molto utile per respingere un esemplare pronto all’attacco. Ha un effetto simile a Stupeficium ma più specifico perchè creato apppositamente contro questa creatura.

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    Il Troll è una temibile creatura alta fino a tre metri e mezzo, del peso di oltre una tonnellata.
Ragguardevole tanto per la prodigiosa forza che per la straordinaria stupidità, il Troll è spesso violento e imprevedibile. I Troll sono originari della Scandinavia ma ai nostri giorni si possono trovare in Gran Bretagna, Irlanda e in altre zone del Nord Europa.
    I Troll in genere comunicano a grugniti che sembrano costruire un rozzo linguaggio, anche se è noto che alcuni capiscono e sanno persino pronunciare alcune parole umane. I più intelligenti della specie sono stati addestrati come guardiani da maghi esperti o dai Goblin.
Comunque non si possono considerare mai completamente addomesticati a causa della loro indole ombrosa e imprevedibile.
Vi sono tre tipi di troll: di montagna, della foresta e di fiume i quali, pur condividendo le caratteristiche della specie, si differenziano per alcune peculiarità cui pare opportuno accennare.
    • Il Troll di montagna (mountain troll) è il più grosso e feroce. E' pelato, con la pelle grigio chiaro e bitorzoluta ed emana un odore mefitico.
• Il Troll della foresta (forest troll) ha una pelle verde chiaro e alcuni esemplari hanno dei peli, verdi o marroni, sottili e radi.
• Il Troll di fiume (water troll) ha brevi corna e può essere peloso. Ha la pelle violacea e spesso si trova in agguato sotto i ponti.
    I Troll si nutrono di carne cruda e non sono schizzinosi in questione di prede, che variano dagli animali selvatici agli umani.

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    Il Marciotto è una creatura evanescente comune nelle brughiere, in prossimità dei laghi, stagni, paludi.
Il Marciotto o Hinkypunk, per i Babbani è conosciuto come Fuoco Fatuo, uno spiritello piuttosto dispettoso. I Babbani lo credono il risultato di una combustione di gas ma è presente nel folklore di moltissimi paesi, dall'Europa, all'Asia, all'America.
    E’ classificato come spirito invece che come animale dal Ministero della Magia.
Il Marciotto si presenta come un essere con una sola gamba composto da una sostanza simile a fumo di colore grigio o bluastro. Ha una forma vagamente gnomica e traslucida.
    La loro peculiarità è la lanterna che portano con loro e che usano per portare i viaggiatori fuori dal sentiero e che può essere usata come un'arma. Il fuoco che scaturisce dalla lanterna di queste creature può essere pericoloso.
Sono di indole giocosa, si divertono, in genere, solo a sviare i viaggiatori ma potrebbero anche diventare aggressivi utilizzando proprio quest'arma. Detto ciò, ci sono almeno due modi per difendersi,.
    Il primo consiste semplicemente nell'evitarlo: non ascoltare quello che dice, evitate i lumi sul sentiero e fate affidamento solo su vuoi stessi. Non è semplice come sembra, poichè questi spiriti sono molto bravi ad ingannare.
Se dovesse capitare di perdersi è meglio accamparsi e aspettate il giorno usando una tenda e ponendovi sopra un incantesimo di protezione di livello basso o medio.
In secondo luogo, i Marciotti assumono temporaneamente una forma solida se investiti dalla luce dell'Incanto Lumos. Quindi è bene spingerlo in un angolo o in uno spazio chiuso usando il Lumos e, quando diventerà solido, usare un incantesimo di Dispersione per mandarlo a sbattere ripetutamente e farlo scomparire.

    Anonymous ha risposto 5 anni, 1 mese fa 0 Mago · 0 Risposte
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