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  • Capitolo 3: L’interpretazione dei numeri 1 e 2

    Posted by Anonymous on Giugno 28, 2016 at 9:05 pm
    Capitolo 3: L'interpretazione dei numeri 1 e 2

    Vediamo adesso come interpretare i numeri che risultano dai calcoli dei tre numeri aritmomantici (numero del carattere, numero del cuore, numero sociale). Per esempio, cosa significa che una persona ha come numero del cuore 7? Il significato di un numero ha spesso a che fare con le sue caratteristiche e con le interpretazioni che durante il corso della storia ne hanno dato i filosofi, come i Pitagorici (vedi capitolo 2). Vi presentiamo quindi nel dettaglio le caratteristiche e i significati che possono assumere i numeri da 1 a 9 (visto che i calcoli dei vari numeri aritmomantici riconducono sempre a uno di questi, tranne in alcune eccezioni che vedremo più avanti).

    Il numero 1
    Il numero 1 è il primo in tutti i sistemi di numerazione; senza di esso non si potrebbe contare e non potrebbero esistere gli altri numeri. Da esso gli altri numeri si sono potuti quindi manifestare ed esprimere. E’ considerato ciò da cui parte la creazione e per questo è chiamato motore primo. Gli è sempre riconosciuto un grande potere. Esprime il concetto di forza e di coscienza dell’essere, e quindi anche il pensiero.Essendo l’uno il numero da cui partono tutti gli altri, è come se già li contenesse, quindi rappresenta completezza e perfezione. Contiene il tutto, ma nello stesso tempo ne è l’opposto ed è separato da esso.
    Questo numero rappresenta la perfezione anche nelle religioni monoteiste, dove è simbolo dell’assoluto e della divinità e qui si potrebbe fare un collegamento con alcuni significati dati dai pitagorici ai numeri dispari. Anche per i pitagorici infatti la perfezione stava nei numeri dispari (tra i quali c'è appunto l'uno). Sempre per i pitagorici i numeri dispari indicano completezza mentre i numeri pari indicano imperfezione. Questo perché se rappresentati graficamente a coppie, in fila, i numeri dispari hanno l'ultimo punto che completa la figura, mentre nei pari la figura resta aperta e quindi incompleta. Inoltre per i pitagorici l'uno rappresentava il principio primo e questo si può legare al concetto dell'uno come simbolo della divinità.
    In altre culture, invece, è considerato il punto di ricongiungimento col tutto, a cui l’uomo degno deve aspirare.

    Come personalità, l’1 innanzitutto, rappresentando l’individualità, è il numero di persone indipendenti e anche tendenti a essere solitarie. Poi saranno persone razionali e tendenti a vedere tutto da un punto di vista logico.Inoltre saranno determinate e non torneranno facilmente indietro nelle loro decisioni. Non a caso si dice “mettere un punto”, per dire di concludere definitivamente una cosa. Da un punto di vista positivo, questo può comportare che la persona sia “incorruttibile”, l’uno infatti rappresenta anche l’indivisibilità.
    I numeri 1, hanno anche desiderio di dominare e un grosso desiderio e capacità di intraprendere delle imprese, tenderanno ad essere orgogliosi e a preferire il lavoro solitario rispetto a quello di gruppo per raggiungere i loro scopi, ai quali arrivano grazie alla loro risolutezza. Raggiungono perciò spesso il successo. Per questi motivi sono adatti a essere dei capi e sono spesso visti dagli altri come punti di riferimento, mentre non amano ricevere ordini.
    Le persone in questione ereditano anche la possibilità di raggiungere qualunque fine anche in un’accezione negativa perché all’“inizio” si sa da dove si parte però non si sa dove si arriva e seppure si è grandi demagoghi si può portare addirittura un’intera nazione a compiere atti orrendi. Gli 1 tendono anche ad annientare senza pietà i propri nemici.  Tendono anche ad essere egocentrici e vanitosi, oltre che egoisti.
    Le persone possono essere unidimensionali, e cioè senza una vera profondità dell’animo, perchè il numero 1 è tendenzialmente riconosciuto come leader e data la sua personalità risoluta è scontroso ed egocentrico nel rapportarsi agli altri, tende a comandare e non approva il confronto con altri, ciò porta a una sorta di unilateralità dei pensieri della persona, che nel suo modo di agire non tenderà mai a essere soggetto a ripensamenti o cambiamenti del proprio modo di pensare.

    Il numero 2
    Il numero 2 è legato all’associazione e all’interazione con gli altri: è quindi proprio di un individuo che comunica e collabora.
    E’ il numero di una persona sociale, che ha bisogno di stare con gli altri. I numeri 2 sono quindi sensibili, sentimentali, comprensivi e teneri, hanno un gran bisogno di affetto, amore e comprensione. Hanno anche un forte istinto di protezione e hanno tatto.
    Per queste ragioni, il numero 2 tende all’armonia e alla pace, in quanto sente più importante lo stare bene con l’altro piuttosto che l’avere sempre ragione. Spesso c’è anche un bisogno dell’altro in quanto la persona tende a non essere realistica e a necessitare di un’altra persona per andare avanti, in cui trovare la perfezione che non possiede. C’è inoltre una tendenza alla sottomissione.
    E’ la vecchia concezione della donna che sta all'ombra dell'uomo, è passiva e non prende decisioni proprie, ecc. Rappresentando inoltre una retta, la persona tende a essere “semplice e lineare”.

    L’altro fondamentale significato dato da sempre al numero 2 è quello del contrasto e dell’opposizione, questo è a volte considerato come sinonimo del ragionamento, ma questo non porta mai alla risolutezza e a non tornare indietro nelle proprie opinioni.
    Infatti i due tendono a vedere sempre i vari aspetti, positivi e negativi di ogni cosa e questo porta a non sapere quale sia la decisione migliore da prendere. Spesso sono anche impacciati, e si sentono attratti sia dal bene che dal male.
    Comunque il 2 può essere proprio di una persona che “dispone di una buona retorica e che ha spiccate capacità dialettiche, magari un avvocato, e ha la capacità di argomentare determinate ipotesi e le opinioni in maniera convincente”.

    Il numero 2 può avere anche significato di tristezza, sofferenza e frustrazione. Perché:

    • – Se si conosce il bene, ma soprattutto il male, in tutte le sue sfaccettature, non si è felici.
      Il concetto è un po’ quello espresso da Leopardi, che diceva che la sofferenza derivava anche dalla conoscenza, e per questo invidiava le antiche popolazioni, ancora “ingenue”. Inoltre c'è anche la sofferenza per essere i secondi e non i primi.
    • – Il numero 2, poiché tende più al relazionarsi con gli altri, può incorrere sempre più facilmente in delusioni e incomprensioni, può risultare essere sempre sottomesso agli altri o da elementi come i numeri 1, cosa che potrebbe quindi portare alla mancanza di successo nel proporre le proprie idee che, data la natura più creativa del numero due, possono risultare stravaganti e fuori dal normale.
    • – Essendo i numeri 2 molto legati al loro prossimo, sensibili e comprensivi, tendono a farsi carico anche della tristezza e dei problemi altrui.

    Possiamo dire che il 2 può essere visto sia come rottura che come riconciliazione.
    Può infine essere anche il numero della saggezza, rappresentando “lo specchio nel quale il numero 1 si riflette scoprendo se stesso”.

    Anonymous ha risposto 8 anni fa 0 Mago · 0 Risposte
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