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  • Capitolo 7. Ramora, Pesce leone e Plimpi

    Posted by Anonymous on Aprile 16, 2016 at 3:03 pm

    Ramora
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    La Ramora o remora, è un pesce argenteo diffuso nell'Oceano Indiano, il corpo e la coda sono allungati, sottili, ed ha una testa appuntita. Le pinne sono simmetriche e opposte, posizionate verso la parte terminale del corpo. La caratteristica principale di queste specie è una grossa porzione di tessuto piatto, di forma ovaloide, sulla fronte e sul dorso. Grazie a delle contrazioni muscolari il disco aderisce esattamente come una ventosa alle superfici piatte. In questo modo la remora si attacca alla pelle di grandi mammiferi marini, squali, tartarughe marine e pesci luna, facendosi trasportare velocemente.
    La forza della ventosa è sproporzionata rispetto alle dimensioni dell'animale, e può sostenere un peso molte volte superiore a quello della remora senza staccarsi né spostarsi.
    Sebbene gli squali siano i preferiti, le remore si attaccano anche ad altri animali, come mante, tartarughe marine, delfini e spesso anche alle imbarcazioni, e in antichità si credeva che questi pesci potessero impedire alle imbarcazioni di procedere.
    La Ramora è dotata di un potere magico molto elevato che le consente di custodire i naviganti e di ancorare le navi. Inoltre le sue scaglie sono utilizzate nelle pozioni della memoria, sia per dimenticare che per ricordare.
    Essendo un pesce molto importante ma cacciato da bracconieri la Confederazione Internazionale dei Maghi ha emanato molte leggi per cercare di proteggerlo.

    PesceLeone
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    Pesce Leone, chiamato anche (soprattutto dai babbani) Pesce Scorpione, o in inglese Shrake (come potete trovarlo nel libro 'gli animali fantastici')
    Fermiamoci ad analizzarlo:
    La testa è piccola, la bocca grande, gli occhi sporgenti, sormontati da due escrescenze (presenti anche intorno al mento). La fronte è alta, il dorso curvo, mentre il ventre relativamente piatto. Il corpo si restringe verso la coda, piuttosto larga.
    Lungo tutto il dorso è sormontato da spine velenose, ben erette dal pesce quando è in situazione di pericolo. Esse sono internamente cave e collegate a una ghiandola velenifera; i raggi delle pinne pettorali sono aculei pieni, non velenosi.
    La livrea è a strisce tendenzialmente verticali marroni e bianche, alcune sottili e altre più larghe. Anche le pinne sono striate di bianco e marrone.
    Raggiunge una lunghezza massima di 38 cm.

    Dobbiamo quindi informarci sul veleno di questo pesce.
    Gli avvelenamenti meno gravi producono arrossamenti e lividi, al grado medio compaiono vesciche attorno alla puntura mentre al terzo grado producono necrosi locale e variazione della sensibilità, che possono durare anche per più giorni. Più rari sono gli effetti a livello sistemico, che includono ma non sono limitati a questi: dolore alla testa, nausea, vomito, dolori e crampi addominali, paralisi agli arti, iper- o ipotensione, difficoltà respiratoria e altre gravissime problematiche fino in casi rarissimi di decesso.
    Il primo e più importante trattamento dopo una puntura è l'immersione della parte colpita in acqua calda (circa 45 °C), perché riduce il dolore e rende inattiva la tossina.

    In cosa utiliziamo le spine di Pesce Leone? Per la preparazione di pozioni curative e erbicidi.
    Curiosità: Nonostante la pericolosità e la puntura dolorosa, questi pesci vengono spesso allevati in acquari marini. Inoltre le carni del pesce leone sono commestibili e apprezzate in alcuni paesi (soprattutto nei Caraibi, dove sono specie invasiva).
    Secondo una diceria si ritiene che il primo branco di Shrake siastato creato dai maghi marinai contro dei pescatori Babbani che li avevano insultati, agli inizi del 1800. Da quel giorno tutti i Babbani che hanno pescato in quel tratto di mare recuperando le reti le hanno trovate strappate e vuote a causa degli Shrake.

    Plimpi
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    La parola Plimpi deriva dall'inglese 'Plimpey' e significa proprio ' essere paffuto' ad indicare la rotondità di questo pesciotto. Poi come possiamo notare ha due zampe davvero molto lunghe, e piedi palmati.
    Il plimpi abita nei laghi profondi, ma esistono delle specie anche lungo alcuni corsi d'acqua. Si nutre principalmente di molluschi come chiocciole d'acqua che ricerca sui fondali.
    Non è molto pericoloso (classificato come XXX) ma mordicchia piedi e indumenti dei nuotatori incauti. I maridi lo hanno preso in antipatia e spesso lo bloccano annodandogli le zampe e impedendogli così di nuotare per ore finchè non riesce a sciogliersi.
    Viene menzionato da Luna Lovegood (lei parla di plimpi Ghiottoni) in Harry Potter e il Principe Mezzosangue capitolo 20.

    Anonymous ha risposto 6 anni, 11 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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