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  • Capitolo 8. Tranello del Diavolo e Frullobulbo

    Posted by Anonymous on Giugno 23, 2015 at 5:50 pm

    IL TRANELLO DEL DIAVOLO


    Tranello-del-Diavolo.jpg

    Il Tranello del Diavolo è una pianta pericolosa originaria della Scozia e cresce nei luoghi bui e umidi. Prestate quindi molta attenzione quando vi addentrate in grotte e paludi. In particolare state sull’attenti quando vedete dei viticci di piante, di color verde cupo, che iniziano ad ondeggiare.
    La pianta inizierà a muovere le proprie foglie, molto simili a dei tentacoli, e inizierà a stringervi nella sua morsa. E’ importante sapere che quanto più si lotta contro il suo strangolamento, tanto più velocemente si viene uccisi. Tra le vittime di questa pianta ricordiamo il compianto Broderick Bode, vittima di assassinio da parte del Tranello del Diavolo durante la seconda guerra dei maghi.
    Questa situazione, quindi, non si può neanche ricorrere all’utilizzo di incantesimi, perché l’agitare la bacchetta comporterebbe comunque un movimento e quindi un’ulteriore stretta da parte della pianta. Inoltre, la superficie della pianta è ricoperta di piccolissime ghiandole che liberano una sostanza che impedisce la smaterializzazione.
    Il Tranello del Diavolo è usato principalmente per custodire oggetti, per proteggere qualcosa di importante o per uccidere i nemici. Per quanto riguarda i suoi usi nelle pozioni ne parleremo a fine lezione.
    Fino ad oggi non è mai stato ritrovato un seme di questa pianta e l’unico modo per farlo nascere è tagliare un tentacolo ad un esemplare già esistente per poi trapiantarlo in un luogo sufficientemente umido e buio. Questa operazione è molto pericolosa, ma non illegale. Se proprio tenete a far crescere un esemplare di questa pianta, sta al vostro buonsenso circondarla da una zona di luce in modo che non si espanda in maniera incontrollata. Inoltre, dal momento che i babbani non hanno né le conoscenze né gli strumenti adatti per proteggersi, il decreto 51 dell’articolo 123 del Ufficio per l'Uso Improprio delle Arti Magiche vieta di trapiantare il Tranello del Diavolo a meno di 1 km da ogni centro abitato di babbani. In tempi antichi, infatti, si stima che ogni anno morissero circa 3000 babbani che si imbattevano per sbaglio in un esemplare di questa pianta, seminata da Maghi o Streghe che volevano proteggere i propri tesori.

    Com’è possibile salvarsi quando si è in questa situazione?

    Prima di tutto bisogna fingere la morte; a questo punto la pianta vi lascerà andare e voi potrete scagliare un incantesimo per neutralizzarla. Dal momento che questa pianta odia la luce, saranno sicuramente efficaci incantesimi come Lumos, Lumos Maxima e Lumos Solem. Tuttavia vi sconsiglio vivamente di utilizzare l’incantesimo Incendio a meno che non vi troviate molto lontani dalla pianta perché il fuoco divampa in modo molto rapido e probabilmente vi avrà già raggiunto prima che sia riuscito a “prosciugare” tutta l’umidità della pianta, che, come ormai avrete capito, si tratta di una vera e propria “linfa vitale”.

    Lumos

    Il movimento da eseguire è il seguente

    lumos.jpg

    Per quanto riguarda la formula, pronunciate la sillaba LU mentre eseguite il primo movimento in senso antiorario davanti a voi (notate che la sagoma è simile a quella di una lampadina); questa sillaba è lunga. Invece mentre muovete la bacchetta orizzontalmente verso destra pronunciate in maniera piuttosto rapida MOS.

    Lumos Maxima

    Come potrete intuire dal nome, il suo effetto è lo stesso dell’incanto precedente amplificato all’ennesima potenza. Per quanto riguarda il suo utilizzo contro il Tranello del Diavolo personalmente lo sconsiglio perché aumenterebbe solo la luce, non il calore, quindi il suo effetto non sarà poi molto diverso da quello di un semplice Lumos, nonostante richieda uno sforzo di gran lunga superiore. Inoltre la luce che produrrete sarà talmente forte da accecare voi stessi o quanto meno vi renderà molto difficile vedere la via d’uscita.


    lumos_maxima.jpg

    La prima parte del movimento è perfettamente identica a quella del movimento di Lumos. Tuttavia dovrete pronunciare la parola “LUMOS” (senza far sentire il distacco tra le due sillabe) quando eseguite ancora il movimento verso sinistra. Dopodiché ruotate il braccio o il polso all’ingiù per 3 volte in senso antiorario (come per rappresentare una specie di molla) mentre pronunciate la parola MÀXIMA, in modo che ad ogni sillaba corrisponda un cerchio; cercate di dare molta enfasi alla prima sillaba, “Ma”.

    Lumos Solem

    Dal momento che la pianta è vulnerabile anche al calore, in particolare a quello generato dal sole, questa variante è sicuramente la più efficace e non è neanche troppo difficile da eseguire.

    Il movimento è il seguente:

    lumos_solem.jpg

    Come potete notare la prima parte è uguale agli altri due e mentre la eseguite dovete pronunciare la parola LÙMOS, accentata sulla prima U. Dopodiché proseguite con un grande cerchio sopra la vostra testa in senso orario, come per ricordare la sagoma di un sole; pronunciate quindi SÒLEM, prestando particolare attenzione alla O aperta (come nelle parole “òrto, tòno, suòno”).

    Anonymous ha risposto 8 anni, 9 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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