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  • Compiti di Babbanologia – Herm

    Posted by Anonymous on Ottobre 22, 2018 at 2:10 pm

    1)
    Ho avuto una paperella di gomma quando ero piccola, la usavo per fare il bagno! Ci ero affezionata, ma non così tanto da portarmela dietro a Londra, quindi non ho foto XD mi ricordo che il mio set di compagni da bagno era composto dalla paperella e da dei pupazzi di gomma dei Teletubbies: Tinkie-Winkie, Dipsy (che in realtà per me è sempre stato Dixi, come le patatine :rotolo: ), Lala e Po (li adoravo! *.* ). E andavamo tutti e sei a giocare nella vasca u.u infatti per me il bagno era un momento bellissimo, non mi è mai dispiaciuto doverlo fare! Anzi, che trauma è quando si cresce avere tempo solo per le docce? Io questa cosa non la capisco, e protesto u.u. ripensare a quei momenti mi fa sentire molto positiva e serena.
    Un oggetto che ha sicuramente segnato la mia infanzia (e anche il resto della mia vita) è un pupazzo di Pingu che mia nonna mi ha regalato quando ero piccola. Non ce l’ho qui con me, purtroppo, perché è conservato come una reliquia a casa a Milano, ma più o meno è questo modello, solo con il becco e le zampe di un materiale diverso.
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    Pingu è stato il grande amico della mia infanzia. E lo considero determinante perché, a un anno, “Pingu” è stata proprio la prima parola che ho imparato a leggere, esattamente da questa immagine della sigla!
    Pingu.png
    Chiaramente quello è stato l’inizio della mia storia d’amore con la lettura: e il primo libro completo che ho letto è stata proprio una favola di Pingu, letta alle mie maestre e compagni dell’asilo nido con il pupazzo di Pingu in mano.
    Che dire? Ringraziamo Pingu per essere stato il mio primo alleato contro l’analfabetismo u.u

    2)
    Vabbè, ma mi vuoi rovinare :rotolo:
    Di papere ne ho fatte tantissime, ed essendo particolarmente indecisa su quale raccontare, sono andata a vedere la definizione del detto sul Garzanti, che recita: “errore commesso parlando in pubblico o recitando, anche lapsus”. Quiindi te ne dico una successa di recente, mentre preparavo il contest di Halloween con Night e Ail. In pratica, mi sono presa il compito di scrivere sia l’introduzione, sia tutto il Diario della Dama Grigia. Ci ho fatto dietro mille ricerche, il possibile per essere storicamente accurata e descrivere i luoghi, i costumi nel modo più dettagliato e fedele possibile. L’ho riletto trentamila volte prima di mandare, controllando ogni virgola, ogni errore di battitura… e solo dopo aver premuto “invia” mi sono resa conto che ogni volta che ho nominato il Barone – e credimi, compare spesso – non ho scritto “Barone Sanguinario” ma “Barone Solitario” :rotolo: e quindi vabbè, tanti saluti all’accuratezza :cheers:

    3. Userei l’Incantesimo di Librazione, quello che usa Dobby per far alzare la torta nel secondo film, per intenderci. Secondo me l’incantesimo di Levitazione (Wingardium Leviosa) sarebbe efficace solo per pochissimo, e soprattutto l’oggetto galleggerebbe perché è sollevato, non perché è a contatto con l’acqua: facendolo librare, credo che riuscirei a farlo stare sul pelo dell’acqua in equilibrio, senza dover intervenire nel meccanismo fisico delle forze in gioco.

    Anonymous ha risposto 4 anni, 3 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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