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  • compiti prima lezione di quidditch e volo di lucensfulla

    Posted by Anonymous on Dicembre 11, 2016 at 9:35 am

    Minnie rimase lì, accucciata sul divano, a seguire con gli occhi il tragitto dei fiocchi di neve che cadevano dal cielo aldilà del vetro della finestra del soggiorno, mentre in testa continuava a contare i secondi che passavano…

    Tic tac. Tic tac.

    Gettò un'occhiata all'orologio appeso e vide che entrambe le lancette che seguivano i suoi fratelli puntavano su 'in viaggio'.

    -Sigh…-

    Doveva ancora aspettare. Era stufa di aspettare. Aspettava ormai da quattro anni.
    Era stufa di essere troppo piccola per fare qualsiasi cosa.
    Ma quell'anno per lei era diverso: i suoi fratelli le avevano promesso che le avrebbero insegnato a stare su una scopa, non appena fossero tornati, durante le vacanze natalizie. Sapeva bene che non era permesso, mancava ancora un anno perché anche lei ricevesse la lettera da Hogwarts, ma a nessuno importava di quella regola…

    -Uffa…ma quando arrivano?- ebbe appena finito di dirlo quando sentì un forte schiocco fuori dalla porta, attraverso la quale sentiva le voci concitate dei suoi genitori che rimproveravano i suoi fratelli per qualcosa.
    La porta si aprì di schianto facendo entrare frettolosamente  due figure incappucciate.

    -Uff…certo che fuori fa proprio freddo eh, Lucy? Minnie, tesoro! Siamo tornati, finalmente-.

    La ragazza corse ad abbracciare il padre, mentre la madre trascinava dentro i ragazzi prendendoli per le orecchie, che ormai erano completamente rosse e in netto contrasto con la faccia butterata piena di grosse pustole gialle.
    -Oh! Ma cosa vi è successo?- disse la ragazza sgranando gli occhi.
    -Oh Minnie…lascia stare quei buoni a nulla dei tuoi fratelli. Non sanno proprio cosa voglia dire comportarsi civilmente quei due…-.
    -Ma mamma questo non è proprio vero! Quel tipo, Gipsy, non riusciva a capire come la Fattucchiera Bloomwood, di origini babbane, fosse riuscita a dare una lezione allo Stregone di Greenwitch, di nobile stirpe magica, con una semplice fattura ortovolante in uno scontro durante la campagna per la liberazione degli elfi domestici…così lo abbiamo aiutato molto gentilmente a capire meglio la lezione di Storia della Magia mostrandogli l'efficacia di una di quelle fatture…- disse uno dei fratelli…Jhon, il più grande. Andava al quarto anno.
    -Beh, vedo che anche lui vi ha aiutato a ripassare bene la lezione! Ma a voi due ci penso dopo io…nel frattempo…rimarrete in casa fino a nuovo ordine! Niente più giochi in giardino!- gridò la madre dirigendosi in cucina -Minnie aiutami a preparare il té, cara-.
    Ma la ragazza rimase immobile con la bocca spalancata, così come i due fratelli che si misero subito a protestare -Ma mamma! Non possiamo non andare in giardino! Il vicino Harvey ha organizzato una partita di quidditch per domani e noi non possiamo mancare, l'abbiamo promesso!- disse Jhon. -Già! E abbiamo anche promesso a…- cominciò il più piccolo, che andava al secondo anno, David, ma s'interruppe subito vedendo l'occhiataccia che gli aveva lanciato Jhon.
    -Siete ancora qui, voi due? Salite nella vostra camera!- disse la madre furiosa e i due obbedirono.
    Minnie nel frattempo si sentiva perduta. Era così felice di essere arrivata finalmente a quel giorno e adesso invece doveva rassegnarsi ad aspettare ancora un altro anno.
    Sospirando raggiunse la madre in cucina, aiutandola a preparare la cena, mentre in sottofondo si sentiva alla radio la voce del commentatore della partita di quidditch tra i Calderoni Bollenti e i Bolidi di Cunterville. L'entusiasmo e le grida di esultabza cha lanciavano ogni tanto il padre e i due fratelli, che nel frattempo erano scesi, non facevano che accrescere in lei la voglia di salire su una scopa.
    Arrivò la sera che con se portò la voglia di riunirsi e accoccolarsi davanti al camino, cantandoa squarciagola canzoni natalizie e raccontando ognuno le avventure dei mesi trascorsi separati gli uni dagli altri, cosicché, non appena venne l'ora di andare a letto, tutti concordarono fosse meglio andare subito a dormire.
    Ma sotto le coperte Minnie continuava ad agitarsi, non riuscendo a prendere sonno. La tormentava l'immagine di quella scopa, tenuta nel magazzino in giardino, che aveva tanto desiderato quel pomeriggio.
    Che male ci sarebbe stato a provare anche solo a sollevarla da terra? Ma si, in fondo ci avrebbe anche potuto fare un piccolo giretto…non se ne sarebbe accorto nessuno!
    Così scese dal letto, si mise calzettoni, scarpe e mantello, e, in punta di piedi, percorse il corridoio e le scale raggiungendo la porta d'ingresso.
    Una volta in giardino prese la scopa e ci salì sopra. Saggiò un attimo la presa sul legno e poi diede una piccola spinta verso l'alto con le gambe, così come le aveva detto una volta David.
    Il manico di scopa librò nell'aria e lei rimase così in equilibrio per un attimo. 'Non è difficile…' pensò. Prese allora coraggio e provò a prontendersi un poco e vedendo che avanzava senza problemi sorrise tra sè soddisfatta.
    All'improvviso però la scopa cominciò ad agitarsi e la ragazza perse il controllo: il manico era come impazzito, cambiava sempre direzione e intanto la distanza tra essa e il terreno aumentava, fino a quando arrivò ad un'altezza di una decina di metri.
    Minnie, che non sapeva più cosa fare, fu presa dal panico e lasciò la presa. La sua caduta, attutita per fortuna dalla neve sottostante, fu accompagnata da un urlo che svegliò tutti in casa Hamilton.
    Accorse subito la madre che si accertò che non ci fossero ferite, a parte una piccola contusione sul braccio. Poi portò la figlia dentro cercando di tranquillizzarla e riscaldandola. Infine mise in punizione anche lei.
    A quel punto la piccola Minnie si trovava preclusa ogni possibilità di giocare a quidditch con i suoi fratelli. E dire che il giorno dopo sarebbe stato il suo compleanno!
    Così la ragazza si addormentò, tra le lacrime.
    Il giorno dopo degli schiamazzi in giardino la svegliarono.
    Dalla finestra vide che c'era un cielo limpido, uno di quelli rari, con il sole che faceva brillare la neve tutt'intorno. Giù invece scorgeva delle figure imbaccuccate che si lanciavano allegramente delle palle di neve.
    Minnie si vestì in fretta e corse al piano di sotto. In cucina trovò la madre che preparava la colazione. Si girò verso di lei con il cucchiaio di legno in mano e un'espressione severa in volto, che subito si trasformò in un sorriso.
    -Vai fuori a giocare un attimo, te lo meriti. Poi rientra dentro con i tuoi fratelli che io e tuo padre abbiamo una sorpresa per te-.
    La ragazza annuì allegra e corse fuori. Giocò un poco con i ragazzi e poi disse loro di entrare dentro.
    Tornando in casa Minnie trovò i genitori ad aspettarla con un largo sorriso stampato in faccia.
    -Sai Minnie, noi siamo a conoscenza della promessa che ti hanno fatto Jhon e David, ci hanno raccontato tutto- cominciò a dire il padre -e visto che ti sei comportata, tutto sommato, bene quest'anno, abbiamo deciso di accontentarti, così…- detto questo agitò la bacchetta e subito nella stanza comparve volteggiando un pacco allungato che si depositò sui palmi aperti della bambina. Lei cominciò subito a scartarlo con gli occhi sgranati dalla sorpresa. Una Firebolt. I suoi genitori le avevano regalato una Firebolt.
    -Vedi, la scopa che hai usato ieri è troppo vecchia non va bene…per questo è impazzita in quel modo…- cominciò a dire la  madre, ma fu subito interrotta dall'abbraccio della figlia.
    -Grazie! Grazie mille mamma e papà!-.
    Detto questo corse fuori con i fratelli, dopo che la madre aveva dato loro il permesso, e la nuova scopa.
    Mentre lei rimase in giardino con il fratello più grande che le insegnava nuove tecniche di volo, quello più piccolo andò a chiamare gli amici.
    Allestirono allora tutti insieme un piccolo campo di quidditch e lei fu designata Cacciatrice.
    Dopo le prime incertezze la piccola acquisì fiducia e azzardò qualche tiro, mandandone a segno cinque.
    Alla fine la sua squadra perse 180 a 90, ma lei rimase soddisfatta perché la maggior parte dei punti li aveva fatti lei.
    Alla fine quella, contro ogni pronostico, si rivelò la giornata più bella della sua vita.

    Risultati partita di luncensfulla
    Il cercatore Lucensfulla è riuscito ad acchiappare il boccino!Partita Finita!
    Vincitore:(51335)++Lucensfulla
    Sconfitto:(944)–Gianny

    Anonymous ha risposto 7 anni, 4 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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