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    Posted by Anonymous on Novembre 8, 2013 at 7:57 pm
    Ron Weasley e Hermione Granger erano seduti l’uno di fronte all’altra sotto un albero nel parco di Hogwarts.
    La brezza leggera giocherellava coi capelli di Hermione, che aveva un’espressione dolce e pensosa, mentre guardava il luogo che aveva accompagnato sei anni della sua vita. Hogwarts era splendida in quel giorno soleggiato: finalmente la guerra era finita, Voldemort era stato sconfitto e il senso di pace e di serenità nell’animo degli studenti e degli insegnanti si irradiava in ogni guglia, ogni finestra, ogni balcone, ogni ponte del castello.
    Ron guardava la sua compagna di mille avventure, rapito, e ripensò alla prima volta in cui l’aveva offesa; un sorriso stupido gli affiorò alle labbra: come si poteva offendere Hermione? Solo un ragazzo molto stupido, e immaturo, poteva non comprendere quel concentrato di bellezza, intelligenza e lealtà che c’era di fronte a lui. Ripercorrendo la loro amicizia, si ricordò di tutti i loro litigi, dei momenti di gioia, degli abbracci, e si rese conto che in fondo era sempre stato attratto da Hermione, come un pianeta gravita intorno al sole. E poi, chiudendo gli occhi, rivisse il momento che probabilmente era stato il più bello della sua vita: quel bacio. Non avrebbe mai dimenticato il modo in cui quegli occhi splendenti si erano posati su di lui, sorpresi, e poi la corsa, l’uno verso l’altra, una corsa che era cominciata sei anni prima per poi culminare in quel momento di assoluta perfezione, di dolcezza infinita: ricordava il profumo di Hermione, il suo viso dolce e tremante, che lui le aveva accarezzato, i suoi capelli dentro i quali aveva affondato le mani, le dita, quasi aggrappandosi a quella criniera, come se in quel momento nel mondo non ci fossero altro che loro due. Permise al pensiero di vagare verso il futuro. E ora, cosa sarebbe successo? Era stato tutto un sogno? Oppure era stata l’ansia di quei terribili momenti a portare Hermione verso di lui, ed ora lei stava cercando un modo gentile per rifiutarlo? Sei anni, pensava Ron, sei anni per essere felice…e adesso? Come sarebbe stata la sua vita senza di lei, senza la sua allegria, senza la sua tenerezza e la sua lealtà? Il pensiero di una vita senza Hermione colpì Ron come una stilettata al petto: “una vita senza Hermione, non è vita”, pensò, e una lacrima gli scese lungo il volto.
    Hermione, con la sensibilità che la contraddistingueva, colse al volo la tristezza di Ron, e forse ne colse anche le cause; in ogni caso, trovò il coraggio di dire una cosa che da anni cercava di uscire dal suo cuore, ma che non era mai riuscita ad emergere. Arrossendo, socchiuse l’armoniosa bocca rosa e disse: “Ron, io ti amo. Ti amo da sei anni, e penso che ti amerò per sempre.”.
    E questa volta fu Ron, gli occhi accesi, i capelli scarmigliati, ad avventarsi su di lei, a prenderle il viso tra le mani, tremando, piangendo, sussurrando “Anche io, Hermione, anche io ti amo, anche io”. Le loro labbra si toccarono, prima con delicatezza, e poi via via con sempre più forza, con più passione, i loro capelli e i loro corpi si intrecciavano, i loro cuori scoppiavano: sei anni d’amore trovavano finalmente la loro espressione.
    E di colpo entrambi ebbero la certezza di aver trovato il compagno di una vita intera: di essere pronti ad affrontare insieme le gioie, i dolori, le sfide e il futuro in tutta la sua complessità. Entrambi capirono cos’era l’amore. Rimasero abbracciati sull’erba per quelle che furono ore, a parlare, e raccontarsi tutti gli anni insieme, tutti i momenti in cui avrebbero potuto trovarsi e invece non si erano capiti; e insieme al pensiero di tutte quelle occasioni mancate, c’era la travolgente, sconfinata gioia, di essere riusciti, alla fine, a cogliere la cosa più importante che la vita aveva loro offerto.
    Era ormai il tramonto: Hogwarts si faceva più scura alla luce del crepuscolo, ma uno spettacolare cielo rosa fece da sfondo alle ultime parole che si dissero prima di entrare definitivamente nel loro futuro: “E adesso, Ron?” “Adesso sarà per sempre.”.
    E il bacio che seguì fu il suggello di quell’amore eterno.
    Anonymous ha risposto 9 anni fa 0 Mago · 0 Risposte
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