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  • La mia Hermione

    Posted by Anonymous on Marzo 28, 2010 at 3:35 pm

    Harry era partito una notte per affrontare Voldemort da solo. Era partito senza salutare nessuno. D’allora era passato un mese, e nessuno aveva più saputo nulla della sorte del prescelto.
    Ormai iniziava a girar voce che fosse morto, sacrificandosi nella lotta contro il re dei maghi oscuri.
    Ma c’era chi non poteva credere nella morte di Harry, aspettando il suo ritorno; perché Hermione sapeva che sarebbe tornato.
    Hermione Granger aspettava sul ponte coperto il ritorno di Harry, del suo Harry, non del prescelto o del bambino sopravvissuto, non dell'eroe, ma di Harry, del ragazzo che amava.
    Ogni giorno a fine lezioni l'aspettava su quel ponte dove loro amavano scherzare, dove si erano regalati il loro primo vero bacio.
    Un giorno mentre lei guardava l’orizzonte del lago nero, sentì dei passi e sorrise, aveva riconosciuto la camminata.
    Ma lei non si voltò.
    Lui si fermo a pochi passi da lei, la guardò e mormorò il suo nome: “Hermione.”
    “Sei tornato, Harry?”
    “Sì, sono qui. Ho dimenticato una cosa…”
    “E lui?”
    “Lui non c'è più.”
    “Cosa hai dimenticato, Harry?.” gli domanda la ragazza sorridendo e piangendo al tempo stesso.
    “Ho dimenticato il mio cuore, Hermione. Dovresti averlo tu. Ho dimenticato te, e questa volta voglio essere io a baciarti…”
    “Harry…” disse la strega emozionata e si voltò a guardarlo.
    “Dio che stupido che sono stato, avevo l'amore vicino e non lo mai visto. Se sono salvo è grazie a te. Lui mi aveva battuto, ero a terra e ho pensato che tu mi aspettavi, che non potevo lasciarti, il tuo volto, il tuo sorriso. Ho sentito un calore immenso che mi scaldava il cuore, il tuo ricordo, la tua forza, il mio… il mio amore…” disse il giovane mago abbassando lo sguardo.
    “Ehm il tuo amore per me…” sussurrò lei al colmo della gioia, ma l'emozione era così grande che non poteva muoversi, le gambe erano pietra e gelatina nello stesso tempo.
    “Allora ho capito, ho capito la profezia. Il potere che io avevo e Voldemort no, era l'amore, la magia antica, la stessa di mia madre. Ero in piedi, Hermione, non so come, ma ero in piedi. E lessi la paura nei sui occhi, lui mi lanciò una maledizione, ma l'avada non mi colpì, in quel momento ero sicuro che non mi avrebbe colpito, non per bacchette o altro. Era per te, solo per te, il tuo pensiero mi dava forza, la mia Hermione…”
    La strega sussurrò con voce tremante, quasi un sospiro: “Oh Harry” e poi lo guardò.
    Guardò il suo Harry, il suo Harry Potter era lì, non era un sogno era lì, davanti a lei.
    “Hermione, l'avada è tornato indietro uccidendolo. Quello che provo per te mi ha salvato, il mio am…”
    “No, Harry non il tuo amore, il nostro amore, ti ha salvato, il nostro amore ti ha fatto tornare da me. Ti amo Harry Potter, ti amo, ti amo.” disse la strega lanciandogli le bacia al collo e baciandolo.
    Quando si lasciarono andare, Harry disse alla ragazza: “Ti amo anch'io, mia Hermione.”
    “Ridillo.” Sussurrò lei.
    “Ti amo mia Hermione.”
    E dopo averle preso la mano percorsero insieme il ponte per rientrare nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

    Questa fanfic è dedicata a una mia grande amica Argentlam, e anche il mio regalo di Natale, un po' in ritardo, è stata ispirata da una sua bellissima storia Just Like Heaven.

    Anonymous ha risposto 12 anni, 8 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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