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  • Marie-Aude Murail

    Posted by Anonymous on Giugno 14, 2010 at 3:12 pm
    Marie-Aude Murail

    Oh, boy!
    I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l'orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e… ah, in più si detestano.

    Mio fratello Simple
    Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Simple ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini.

    Cècile. Il futuro per tutti
    Cécile Barrois ha 22 anni, una laurea, con abilitazione all'insegnamento nella scuola primaria e il suo primo lavoro: una prima presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. Si realizza così il suo sogno, fin da quando era bambina: diventare maestra. A scuola ci sono anche molti alunni, tutti fratelli e cugini, originari della Costa d'Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel paese, fuggita dopo un colpo di stato. I genitori dei bambini francesi e le insegnanti non vedono di buon occhio i ''neri'', ma sanno che la loro presenza è indispensabile perché la scuola non chiuda per numero insufficiente di allievi. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vicenda si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per ''mancanza di documentazione''. La conclusione è una vera sorpresa e cela un mistero che solo le forze unite di più persone, coinvolte dalla giovane insegnante, possono svelare.

    Tutti e tre i libri sono editi dalla collana “Extra” di Giunti. I riassunti li ho presi appunti dal suo sito internet.

    Io ho letto solo i primi due per ora, ma penso di leggere anche il terzo appena lo trovo in una biblioteca.
    Ho trovato stupendi entrambi i libri, pieni di vita e scritti benissimo. Le parti “tragiche” fanno riflettere, sono molto toccanti, così come lo sono i dubbi dei protagonisti su cosa fare: niente è tutto semplice o va secondo i piani. In ogni libro, oltre alla tematica principale, ne sono affrontate un altro paio, non superficialmente, ma con metodo.
    Consiglio questi libri veramente a tutti, dai dodici-tredici anni in su.

    Anonymous ha risposto 12 anni, 7 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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