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  • Molly Prewett in Weasley [Arthur/Molly]

    Posted by Anonymous on Agosto 8, 2012 at 4:38 pm
    Storia nata per raccontare di uno dei pairing canon meno descritti nelle fanfiction. Parlo di Molly e Arthur Weasley, qui ai tempi della scuola. Allora, qui Molly e Arthur sono studenti, ho immaginato lui leggermente più grande di lei, all’inizio Arthur ha 13 anni e Molly 11 (ovviamente) mentre alla fine Arthur ha 17 anni e Molly 15. Spero che vi piaccia questo pairing canon adolescente.
    Questa fanfiction si è classificata seconda allo ‘Sfigapairing Contest’ indetto da FataFaby89 sul forum di EFP, vincendo inoltre il premio ‘SfigaPair! Canon’

    Albus Silente stava parlando, dava il benvenuto ai nuovi studenti di Hogwarts, un gruppo di ragazzini intimoriti dall’imponenza del castello e dall’autoritaria figura del preside. Arthur Weasley sedeva coi suoi compagni di Casa senza prestare troppa attenzione all’uomo con la barba bianca, era eccitato di suo perché in quell’anno scolastico avrebbe finalmente potuto visitare Hogsmeade e non vedeva l’ora di consegnare il suo permesso firmato alla McGranitt alla fine della cena.
    Il preside aveva finalmente finito di parlare e il ragazzo si riscosse dalle sue fantasticherie per assistere allo Smistamento, la parte più emozionante del primo giorno a Hogwarts. Lo sgabello col Cappello Parlante faceva bella mostra di sé davanti al tavolo degli insegnanti. La vicepreside stava spiegando ai nuovi studenti come sarebbe avvenuto lo Smistamento e iniziò a chiamare i primi nomi contenuti nella pergamena che aveva srotolato.
    Il giovane Weasley fu tuttavia attirato da una chioma rosso fuoco che spiccava tra i nuovi studenti. Non conosceva nessuno oltre alla sua famiglia con quel colore e non capitava spesso di trovare capelli rossi tra i maghi e le streghe di Hogwarts. Rimase a fissare quella chioma finché non la vide muoversi: la ragazza a cui apparteneva si era voltata verso di lui, aveva abbozzato un sorriso ed era tornata a guardare verso i professori.
    «Prewett, Molly.» annunciò la McGranitt. La ragazza si staccò così dal gruppo per sedersi sullo sgabello. Non ci volle molto prima che il Cappello Parlante urlasse alla scuola:
    «Grifondoro!»
    La piccola Molly saltò giù e si accinse a raggiungere i compagni di Casa sedendosi proprio vicino ad Arthur.

    * * *

    I M.A.G.O. si avvicinavano e presto Arthur non avrebbe più rivisto Molly. Pensava di continuo a lei e si era convinto che non poteva finire tutto così. Ma nonostante i suoi 17 anni restava comunque un ragazzo timido e ogni volta che provava a parlare con lei iniziava a balbettare e mangiarsi le parole.
    Molly invece era una ragazza risoluta, sicura di sé, e questo contribuiva a rendere Arthur ancora più imbranato. Ma a occhio attento si sarebbe potuto notare che anche lei arrossiva quando il ragazzo le parlava.
    Il tempo era agli sgoccioli, presto si sarebbero persi di vista per sempre e Arthur non voleva. Ricordava un vecchio detto, Ogni lasciata è persa, e voleva cogliere l’occasione a tutti i costi. Per questo le aveva chiesto di incontrarsi nella Torre di Astronomia dopo cena. Molly era arrivata e aveva trovato il ragazzo sdraiato a faccia in su a guardare le stelle.
    «Non è splendido il cielo stanotte?» chiese dopo vari minuti di silenzio «Adoro un sacco guardare le stelle, soprattutto usando quei telescopi che abbiamo rubato ai babbani.»
    «Volevi vedermi Arty?»
    Quanto amava quel nomignolo che le aveva sentito dire spesso.
    «Presto la scuola finirà, faremo gli esami e non ci vedremo più. Volevo approfittare degli ultimi momenti insieme.»
    Molly si sedette accanto a lui e abbracciò le proprie gambe. Aveva intuito che questa volta non parlava di un semplice arrivederci al prossimo anno, ma di un vero e proprio addio. Rimasero entrambi a lungo in silenzio.
    «Molly, devo dirti qualcosa… qualcosa di importante… ma non so come fare.»
    Fu Arthur a rompere il silenzio. Il peso che si portava dentro era sempre più opprimente e proprio quel peso lo spingeva a parlarle senza imbarazzo. O forse era perché continuava a guardare il cielo stellato?
    «Non voglio lasciarti andare, non voglio che la scuola finisca… non voglio non vederti più.»
    «Lo so.» disse lei. «Credo d’averlo sempre saputo in realtà. Non importa come ma ci rivedremo, anche fuori Hogwarts.»
    «Come fai a esserne sicura?»
    «Perché mi conosco… e conosco te. E so che non ti sono indifferente, come tu non lo sei per me.»
    Arthur continuava a evitare di guardarla per paura di bloccarsi come al solito, ma a quelle parole voltò leggermente la testa verso di lei.
    «Molly, io…»
    «Lo so.» ripeté lei «Per me è la stessa cosa.»
    «Sì, ma lasciamelo dire.» si tirò su a sedere e per la prima volta la guardava negli occhi in maniera così intensa che fu lei a dover distogliere lo sguardo «Io ti amo.»
    Poi si avvicinò a lei cingendola con un braccio per poterla baciare, il loro primo e unico bacio dentro le mura del castello.
    «Molly Prewett, vuoi sposarmi?» chiese poi tutto d’un fiato prima di aggiungere «Non ora ovviamente, quando avremo l’età giusta per farlo.»
    «Ma certo che lo voglio.» rispose d’impatto lei «Io ti amo, piccolo Weasley imbranato.»
    Rimasero così, abbracciati a guardare le stelle, per un tempo interminabile.

    I still feel your touch in my dreams { Cascada, ‘Everytime we touch’ }
    Anonymous ha risposto 12 anni, 7 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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