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  • Siete d’accordo con la Scelta della Rowling riguardo l’Epilogo di HP?

    Posted by Anonymous on Aprile 30, 2010 at 3:27 pm

    Ragazzi, è giusto che la Rowling abbia deciso di far terminare la saga di Harry Potter con quell'epilogo?
    Per chi non se lo ricordasse, lo posto qui di seguito:

    Diciannove Anni Dopo

    L’autunno sembrò arrivare velocemente quell’anno. La mattina del primo di settembre era secca e dorata come una mela e, mentre una piccola famiglia camminava attraverso la rombante strada verso una grande stazione di fuliggine, i vapori delle macchine e il respiro dei pedoni brillavano come tele di ragno nell’aria. Due grandi gabbie scuotevano rumorosamente sui carrelli carichi che i genitori stavano spingendo; i gufi all’interno di esse gridavano indignati, e la ragazza dai capelli rossi si trascinava tristemente dietro i suoi fratelli, afferrando il braccio del padre. –Non sarà per molto e poi ci andrai anche tu.– le disse Harry –Due anni.– disse Lily tirando su il naso –Voglio andarci ora!– I pendolari guardavano curiosamente i gufi mentre la famiglia si faceva strada verso la barriera tra i binari nove e dieci. La voce di Albus si allontanava da Harry sopra il clamore circostante, i suoi figli riprendevano l’argomento che avevano sospeso in macchina. –No! Non andrò a Serpeverde!– –James, dacci un taglio.– disse Ginny. –Ho detto solo che potrebbe succedere.– disse James sorridendo al fratello più giovane –Non c’è niente di strano in questo. Potrebbe capitare a Serpe…– Ma James capì, dallo sguardo della madre, e cadde in silenzio. I cinque Potter si avvicinavano alla barriera. Con un leggero e vanitoso sguardo sopra le spalle a suo fratello, James prese il carrello dalla madre e cominciò a correre. Un attimo dopo svanì. –Mi scriverete, vero?– chiese Albus ai genitori immediatamente, vedendo l’assenza momentanea del fratello. –Ogni giorno, se vuoi che lo facciamo.– disse Ginny. –Non ogni giorno.– disse velocemente Albus –James dice che le persone ricevono lettere da casa almeno una volta al mese.– –Abbiamo scritto a James tre volte a settimana l’anno scorso.– disse Ginny –E non vorrai credere a tutto quello che ti dice su Hogwarts?– si intromise Harry –Gli piace scherzare a tuo fratello.– Fianco a fianco, spinsero il secondo carrello davanti, insieme. Mentre arrivavano alla barriera, Albus rabbrividì ma non si scatenarono altri conflitti. Invece la famiglia spuntò dal binario nove e tre quarti, il quale era oscurato da vapore spesso e bianco che stava spuntando dalla scritta rosea “Hogwarts Express”. Indistinte figure stavano camminando come sciami d’api attraverso la nebbiolina, in cui James si era già disperso. –Dove sono?– chiese Albus ansiosamente, guardando le fosche forme che passavano mentre si facevano strada verso il binario. –Li troveremo.– disse Ginny in modo rassicurante. Ma il vapore era denso ed era difficile riconoscere i volti di ogni persona. Distaccate dagli altri proprietari, le voci sembravano innaturalmente forti. Harry pensò di aver sentito Percy conversare forte sulle regole delle scope magiche ed era abbastanza felice della scusa di non fermarsi a dire ciao… –Penso siano loro, Al!– disse Ginny improvvisamente. Un gruppo di quattro persone emerse dalla nebbia, stando accanto all’ultima carrozza. I loro volti si focalizzarono solo quando Harry, Ginny, Lily ed Albus si avvicinarono a loro. –Ciao.– disse Albus, che si sentì immediatamente rasserenato alla vista di Rose, che già indossava la sua tunica per Hogwarts, che gli sorrideva. –Hai parcheggiato?– chiese Ron a Harry –Io l’ho fatto. Hermione non credeva che potessi superare il test per la patente babbana e tu? Pensava che io confondessi l’esaminatore.– –No, non è vero.– disse Hermione –Ho fiducia in te.– –In realtà l’ho confuso.– sussurrò Ron a Harry, mentre insieme portarono il baule di Albus e il gufo nel treno. –Avevo solo dimenticato di guardare nello specchietto e andiamo, riesco a utilizzare un Incantesimo Supersensoriato per questo.– Dietro il binario, trovarono Lily e Hugo, il fratello più giovane di Rose, che stavano tenendo un’accesa discussione su quale casa sarebbero finiti quando sarebbero finalmente arrivati a Hogwarts. –Se non sarai in Grifondoro, ti toglieremo la nostra eredità.– disse Ron –ma non fare pressione.– –Ron!– Lily e Hugo risero mentre Albus e Rose sembravano solenni. –Non significa questo.– dissero Hermione e Ginny ma Ron non prestò loro attenzione. Notando l’occhio di Harry, annuì di nascosto a un punto di circa cinquanta centimetri lontani. Il vapore era diluito per un momento, e tre persone si alzarono in un sospiro acuto contro la nebbiolina in movimento. –Guarda chi c’è.– Draco Malfoy stava là con sua moglie e suo figlio, indossando uno scuro cappotto abbottonato fino alla gola. I suoi capelli si ritiravano moderatamente, i quali facevano notare il mento appuntito. Il nuovo ragazzo somigliava molto a Draco così come Albus somigliava ad Harry. Draco vide Harry, Ginny, Hermione e Ron che lo fissavano, annuì bruscamente e se ne andò. –Quel piccolo scorpius!– disse Ron sotto voce –Vedi di batterlo in tutte le prove, Rose. Grazie a Dio hai ereditato la testa di tua madre.– –Ron, per l’amor del cielo!– disse Hermione, mezza severa e mezza divertita. –Non provare a metterli contro prima che abbiano iniziato la scuola!– –Hai ragione, scusa.– disse Ron, ma incapace di controllarsi aggiunse. –Non essere troppo amica con lui, Rose. Nonno Weasley non ti perdonerebbe mai se sposassi un purosangue.– –Hey!– James era riapparso. Si era privato delle sue cose, del gufo e del carrello ed era apparentemente pieno di novità. –Teddy è tornato.– disse senza respirare, puntando un dito dietro la sua spalla nell’ondata di nuvole di vapore. –Guardatelo! E indovinate cosa sta facendo? Sta pomiciando con Victoire!– Guardò fisso gli adulti, evidentemente non approvava la loro mancanza di reazione. –Teddy! Teddy Lupin! Sta pomiciando con Victoire! Nostra cugina! E quando gli ho chiesto cosa stesse facendo…– –Li hai interrotti?– chiese Ginny –Sei proprio come Ron…– –…aveva detto che l’avrebbe solo accompagnata e che poi se ne sarebbe andato subito. Ma ci sta pomiciando!– aggiunse James molto preoccupato. –Oh, sarebbe così dolce se si sposassero!– disse Lily estasiata a bassa voce –Teddy potrebbe far parte della famiglia poi!– –Viene già a cena circa quattro volte alla settimana.– disse Harry –Perchè non lo invitiamo a vivere con noi?– –Si!– disse James entusiasta –Non me ne frega niente di condividere qualcosa con Al. Teddy può prendere la mia stanza– –No!– disse Harry fermamente –Tu ed Al condividerete la stanza fino a che non decida di demolire la casa.– Controllò il vecchio orologio che era appartenuto a Fabian Prewett. –Non dimenticare di dare un bacio a Neville da parte nostra!– disse Ginny a James mentre lo abbracciava. –Mamma! Non posso dare un bacio al professore!– –Ma conosci Neville!– James spostò gli occhi verso l'alto. –Fuori, sì, ma a scuola è il Professor Paciock, no? Non posso camminare per l’aula di Erbologia e dargli un bacio…– aggiunse scuotendo la testa di fronte alla stupidità della madre, poi si sfogò dando un calcio a Albus. –Ci vediamo dopo! Non dimenticate di guardare i thestral!– –Ma pensavo fossero invisibili! Avevi detto che erano invisibili!– Solo James rise, permettendo alla madre di dargli un bacio, diede al padre un abbraccio e poi andò rapidamente nel treno affollato. Lo videro camminare, poi scappare via verso il corridoio per cercare i suoi amici. –Non ti devi preoccupare dei thestral.– disse Harry a Albus –Sono animali buoni, non c’è niente di pauroso in loro. Comunque, non arriverete a scuola in carrozza, prenderete le barche.– Ginny diede ad Albus un bacio di arrivederci. –Ci vediamo a Natale.– –Ciao, Al.– disse Harry a suo figlio abbracciandolo. –Non dimenticare che Hagrid ti ha invitato a prendere il the il prossimo venerdì. Stai alla larga da Pix. Non combattere con nessuno fino a che non hai imparato come fare. E non farti coinvolgere da James.– –E se finisco a Serpeverde?– Quella domanda era solo per il padre ed Harry sapeva che soltanto al momento della partenza doveva sforzarsi di dire ad Albus quanto grande e sincera fosse quella paura. Harry si abbassò affinché la faccia di Albus fosse sopra la sua. Albus era l’unico dei tre fratelli ad aver ereditato gli occhi di Lily. –Albus Severus– disse Harry piano, in modo che nessuno potesse sentirlo se non Ginny, la quale aveva abbastanza tatto da fingere di guardare Rose la quale era già salita sul treno –Ti è stato dato il nome di due presidi della scuola. Uno di loro era Serpeverde e l’altro era la persona più coraggiosa che io abbia mai incontrato.– –Ma soltanto uno era di…– –La casa di Serpeverde non guadagnerà uno studente eccellente? A noi non importa. Ma se importa a te, potrai scegliere Grifondoro sopra Serpeverde. Il Cappello Parlante prenderà la tua scelta in considerazione.– –Davvero?– –Lo ha fatto per me.– disse Harry. Non l’aveva mai detto a nessuno dei suoi figli, e vide la meraviglia dipinta sul volto di Albus quando glielo riferì. Ma ora le porte stavano sbattendo lungo il treno scarlatteo e i vaghi contorni dei genitori si avvicinavano per gli ultimi saluti. Albus salì sulla carrozza e Ginny chiuse la porta dietro di lui. Gli studenti si erano attaccati alle finestre che stavano vicino loro. Tante facce sembravano si fossero girate verso Harry. –Perché ci stanno guardando tutti quanti?– domandò Albus mentre lui e Rose si girarono per guardare gli altri studenti. –Non ti preoccupare.– disse Ron –Sono io. Sono estremamente famoso.– Albus, Rose, Hugo e Lily risero. Il treno cominciò a muoversi e Harry camminò accanto ad esso, guardando il volto di suo figlio, già in fiamme per l’eccitazione. Harry continuava a sorridere e a correre, anche se era come un piccolo lutto vedere suo figlio scomparire da lui… L’ultima traccia di vapore salì nell’aria autunnale. Il treno svoltò in un angolo. La mano di Harry era ancora alta per l’addio. –Starà bene…– mormorò Ginny. Mentre Harry la guardava, abbassò la mano distrattamente e toccò la cicatrice luminosa nella sua fronte. –Lo so che starà bene.– La cicatrice non gli faceva più male da diciannove anni. Andava tutto bene.

    Siete d'accordo? Avreste voluto cambiare qualcosa? Esprimetevi. ghh

    Anonymous ha risposto 12 anni, 9 mesi fa 0 Mago · 0 Risposte
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