Capitolo 3: Lettere da nessuno

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Riassunto del Capitolo

Lettere da HogwartsMentre Harry scontava la sua punizione per aver fatto fuggire il boa brasiliano allo zoo, Dudley era riuscito a sfasciare tutti i regali ricevuti per il compleanno e il suo passatempo giornaliero era ancora una volta dare la caccia al cugino assieme al suo gruppetto di amici, tutti per altro molto simili a lui per stazza e intelligenza.
Harry non vedeva l’ora che l’estate finisse. L’ingresso alla scuola superiore avrebbe finalmente diviso la sua strada da quella di Dudley. Il cugino infatti, come suo padre prima di lui, avrebbe frequentato l’esclusivo istituto di Snobkin. Harry cercava di trascorrere la maggior parte del tempo fuori di casa, in attesa che arrivasse settembre. Gli zii ovviamente comperarono un’uniforme nuova di zecca per Dudley, che indossando i pantaloni alla zuava per poco non fece morire da ridere il cugino.
Una mattina che si prospettava uguale a tutte le altre successe qualcosa di incredibile…
Harry ricevette una lettera. In mezzo alla solita posta dei Dursley infatti, c’era una busta che senza possibilità di errore era indirizzata a lui:

Mr H. Potter
Ripostiglio del sottoscala
4, Privet Drive
Little Whinging
Surrey

La lettera scatenò una strana concitazione in casa degli zii di Harry che fecero di tutto per assicurarsi che il ragazzo non avesse modo di leggerla. Mentre cresceva l’assurdità dei tentativi dei Dursley per impedire la consegna della missiva, Vernon arrivò persino a dormire sullo zerbino per essere sicuro di intercettare la posta, cresceva anche il numero delle lettere che venivano recapitate ad Harry. La casa di Privet Drive oramai si era ridotta ad un bunker sigillato dalle assi che lo zio aveva inchiodato a porte e finestre… quando le lettere arrivarono ad invaderla completamente. Vernon Dursley decise di caricare in macchina tutta la famiglia, Harry compreso e di fuggire in un luogo completamente isolato. Il giovane Potter si preparava così a trascorrere un triste compleanno, rinchiuso in una catapecchia arroccatta su di uno scoglio in una notte di tempesta. Ma qualcosa doveva ancora accadere, qualcosa che avrebbe dato una svolta significativa alla sua vita. Allo scoccare della mezzanotte, mentre iniziava il giorno dell’undicesimo compleanno di Harry, si udirono dei colpi decisi alla porta della casetta. Qualcuno stava chiedendo con insistenza di entrare.

Riassunto a cura di Minerva_s_Cat.
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