Il Richiamo del Cuculo – Recensione by GiratempoWeb

Il Richiamo del CuculoCormoran Strike indaga sulla misteriosa morte della modella Lula Landry, caduta dal balcone di casa in una gelida notte londinese. La polizia ha già archiviato il caso come suicidio, ma è davvero così? Cosa c’è di vero nella testimonianza della vicina di casa? Quali segreti nascondono i familiari e gli amici della bella ragazza? Il geniale detective, coadiuvato dalla brillante Robin, arriva ad una spiazzante conclusione.

Primo episodio di una (speriamo) lunga serie, conferma lo straordinario talento narrativo di J.K. Rowling. Firmato da “R. Galbraith“, dimostra sin dalle prime pagine lo stile della nostra amata autrice. L’attenzione ai dettagli e la caratterizzazione dei personaggi è perfetta, caratteristiche fondamentali nel genere giallo. Il lettore può seguire passo passo le indagini di Strike e giungere alla soluzione insieme a lui, ricostruendo l’ultima giornata della povera vittima e la sua travagliata storia personale.

Cosa ne pensate?

Personalmente mi è piaciuto moltissimo, sarà che amo sia il genere sia l’autrice, ma è davvero spettacolare. In più penso che gli indizi siano seminati talmente bene da consentire a chi legge attentamente di avvicinarsi alla soluzione del delitto, cosa che lo rende mille volte più interessante di altre trame dove il finale sembra piovere dal cielo. Tutto è perfettamente sensato, trame e sottotrame intrecciate alla perfezione, personaggi descritti come solo lei sa fare. Cormoran e Robin sono una bella squadra, un po’ squattrinata, ma decisamente intraprendente. L’assassino…dico solo questo…davvero diabolico.

Recensione di Merida DunBroch

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Commenti

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  1. Totalmente d’accordo sulla diabolicità dell’assassino: sospettavo di lui, ma non credevo potesse essere arrivato a tanto.
    Comunque, secondo me, Robert Galbraith porta poco della Rowling potteriana: riesce a far vivere le immagini delle pagine in un vortice di colori, di suoni e di odori davvero stupefacente! Tuttavia, ne sconsiglio la lettura a coloro che vogliono farlo perché si tratta della Rowling: in molte parti del libro, Galbraith non è la Rowling – usa immagini talmente forti che, sinceramente, non avrei mai detto essere di zia Jo!

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